Bando di concorso INNOVATION SQUARE CENTER SIGIT

Bando di concorso INNOVATION SQUARE CENTER


interior-design / nuove-costruzioni / ristrutturazioni

Lo Studio Mat Sara MASELLI e Michele TODISCO insieme ai dottori in architettura Matteo CREPALDI e Victor CUSNIRIUC ha partecipato ad un Bando di Concorso indetto dalla SIGIT, produttrice di componenti plastici e in gomma per il settore Automotive ed Appliance, facente parte del gruppo SOAG. Il bando ha come oggetto la riqualificazione di un edificio industriale dismesso in corso Orbassano a Torino per offrirsi un edificio di pregio nella città in cui storicamente la propria attività ha avuto origine.

Il design feature dell’idea presentata  è il contrasto dinamico presente sia negli spazi progettati sia nei flussi interni. È di grande rilievo la commistione di ampi spazi aperti di uso comune agli utenti dell’immobile industriale fino ad arrivare a intimi spazi di design e analysis all’interno della Piazza dell’Innovazione. Il grande spazio interno, su cui si affacciano i tre livelli di balconata perimetrale, è stato sfruttato con una struttura a più livelli dove si sono inseriti le start up e il coworking. Si è reso così il volume centrale, un edificio nell’edificio.
Il progetto ha lo scopo di creare un nuovo concetto di fabbrica dove il suo ciclo produttivo e amministrativo siano visibili dall’esterno e viceversa. Questo dialogo che si crea tra il dentro e il fuori lo si è ottenuto grazie, ad esempio, dall’uso di materiali come il vetro strutturale scelto appositamente trasparente, la progettazione degli ambienti di lavoro come la Sala Metrologica che ha una parete in parte vetrata verso la Hall o le Sale Riunioni che hanno tutte pareti finestrate verso il giardino interno e visibili dalla hall.
Si è cercato di mantenere i volumi esterni e stravolgere in maniera dinamica l’interno.
Si sono creati spazi aperti, dinamici e fluidi per ottimizzare la logistica produttiva e rendere armoniosi gli ambienti di lavoro, insieme all’uso di luce naturale e artificiale non impattante. Solo ove richiesto, ad esempio, i locali della Sala Prototipi sono esclusivamente illuminati artificialmente o come per il Laboratorio Materiali con altezze ridotte.
Nel corso della progettazione si è cercato di ottimizzare gli spazi in funzione dei nuovi ambienti creati. I colori delle pareti, le ampie finestrature e i materiali chiari degli arredi uffici e dei vari ambienti di lavoro creano postazioni confortevoli riducendo lo stress lavorativo.
I materiali e le forme utilizzati sono stati scelti per rispettare l’ergonomicità, la salubrità dell’aria riducendo le dispersioni di polveri e le dispersioni termiche.
Il fabbricato così come da progetto, non vuole rappresentare una realtà lavorativa chiusa ma vuole “aprirsi” con il mondo esterno anche solo partendo dall’essere un polo attrattivo del quartiere ospitante con i servizi offerti come Bar, Start Up e coworking.
Il quartiere ospitante è ricco di attività produttive ma povero ad esempio di servizi di ristorazione e bar. All’interno del fabbricato, come da richiesta della committenza, fruibile anche da utenti esterni si è creato la zona Bar con piccola ristorazione, adibendo al Bar il locale cucina.
Creando un’utilizzazione continua del fabbricato si otterrà un flusso di utenza che andrà a migliorare la qualità del quartiere.

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